Abbiamo parlato spesso di “disbiosi intestinale”, cioè quando la flora intestinale è obsoleta, stanca, quando alcuni ceppi si instaurano in posti dove dovrebbero stare altri. In questo modo l’intestino lavora male e soprattutto la parete intestinale non è più ben coperta dalla flora che dovrebbe proteggerla.

Allora, come abbiamo già accennato in qualche altro articolo, alcuni funghi, come la candida (fungo saprofita), passano attraverso la parete intestinale e vanno a stabilirsi in luoghi dove non dovrebbero stare.

A parte i problemi ben conosciuti della “candida” come ad esempio i bruciori, i pruriti e i problemi ad urinare, la candida può portare altri disturbi ben poco conosciuti e che difficilmente si pensa possano derivare proprio da questo fungo.

Sonnolenza, pigrizia, spossatezza e confusione mentale possono essere dati da queste colonie che non sono più al loro posto e, dato che continuano a richiedere al cervello il loro nutrimento, anche la mente si ritrova ad essere confusa, piena di pensieri senza consistenza, il soggetto non riesce a portare a termine i propri lavori, specie se sono lavori che richiedono concentrazione, proprio perché il cervello è subissato da sempre nuove richieste di cibo che deve aiutare ad ingrandire e sfamare la colonia.

Di solito questo le richieste avanzate dalla candida sono di preferenza per i cibi lievitati: pizze, focacce, pane, pasta etc.. Se il soggetto riconosce questa situazione anomala si accorge se c’è in atto una candidosi, proprio per gli stimoli della fame portata sempre e solo verso alcuni alimenti.

Come possiamo fare quindi a combattere questa situazione?

Prima di tutto dobbiamo ripristinare l’omeostasi della parete intestinale fornendo al nostro organo una flora batterica nuova e agguerrita, poi eliminando i cibi che aiutano il fungo della candida a formare colonie troppo numerose.

Sappiamo che la candida adora i terreni acidi. Quindi un tessuto acido, con un Ph troppo basso è il giusto territorio dove allargarsi e formare colonie sempre più forti.

Per questa ragione la seconda cosa da fare, dopo aver sistemato l’intestino (chiudere le famose stalle per non fare uscire i buoi), è quella di smettere di dare un habitat comodo al fungo.

Pertanto si dovrebbero evitare ogni tipo di cibo che porta acidosi tissutale come: zuccheri, cibi confezionati, pane, pizza, cibi lievitati, latticini, salumi, bibite gassate e dolci.

Lo so che in questa epoca non è facile togliere tutti questi alimenti, ma se pensiamo che poi ritroviamo la nostra serenità e la nostra mente sarà nuovamente capace di attivare ogni suo meccanismo velocemente, credo che ognuno di noi farebbe lo sforzo volentieri.

Si dovrebbero prediligere gli alimenti con altro grado di alcalinità, come il limone, gli asparagi, gli spinaci, ma anche tutti i vegetali, le patate se mangiate con la buccia, la frutta, le mandorle e gli anacardi le albicocche essiccate e l’uvetta, l’agar agar, i datteri essiccati, la frutta in genere.

Da evitare sarebbero tutte le proteine animali, come la carne e soprattutto, come detto prima, gli insaccati.

Bere dell’acqua con dentro una punta di cucchiaino di bicarbonato porta ad una alcalinizzazione dei tessuti e quindi a combattere la candida.

Se il problema persiste o ritieni che sia importante, consulta il tuo medico che ti darà sicuramente la cura giusta, ma se invece pensi che sia ancora solo a livello di “problema” puoi rivolgerti ad un buon naturopata che ti aiuterà sicuramente con prodotti naturali e con una corretta alimentazione.

Puoi trovare dei buoni naturopati vicino a dove abiti, oppure puoi rivolgerti alla nostra scuola per dei consulti via internet.