La Via Sciamanica passa anche attraverso delle figure di animali, oltre che comprendere ogni rappresentazione di Madre Natura.

Come ben spiegato nell’affascinante libro “Sciamanesimo” di Eliade Mircea, divenuto una sorta di “bibbia” per tutti coloro che si interessano ad un elevato livello delle religioni ataviche, ogni tradizione sciamanica del pianeta ha delle proprie credenze, usi e costumi, ma ci sono degli elementi che sono identici per tutti.

Questi sono il tamburo, i viaggi nelle dimensioni, gli abiti da cerimonia, la relazione mare/figlio con la natura del luogo, la conoscenza delle erbe e delle pietre, e, cosa che in questo momento interessa molto a noi, l’interazione con gli Animali visti come spiritualità che arrivano da altre dimensioni.

E così, come in ogni relazione umana, dove abbiamo il conoscente, l’amico, il familiare, il figlio o il genitore, che sono relazioni molto diverse fra loro, anche nell’interazione fra sciamano e animali ci sono diversi tipi di “aiuto/contributo”.

Si, perché esistono l’animale Guida, L’animale Sacro, L’animale di Potere, che sono i più conosciuti ed altri ancora. Ma già solo con questi tre tipi di relazione c’è, si è creata, un sacco di confusione.

Cerchiamo allora di capire meglio:

ANIMALE GUIDA è quell’animale che si presenta per darti un consiglio su come affrontare un certo momento difficile della tua vita. Magari la soluzione è a un palmo dal tuo naso, ma sei talmente coinvolto nella situazione da non riuscire a vederla. Ecco allora che l’Animale Guida viene ad offrirti il suo appoggio. Conoscendo le abitudini, lo stile di vita dell’animale o degli animali che si sono presentati nel viaggio avrai la risposta ai tuoi problemi. In questo caso non hai alcun obbligo verso questo animale, se non la riconoscenza dovuta per averti aiutato. L’animale se ne tornerà prontamente nel proprio habitat senza avere più alcun legame con te.

ANIMALE SACRO è quell’animale che ti aiuta ad elevare la tua spiritualità, che ti sceglie per le tue doti o per i tuoi difetti. E’ lui a scegliere te, non sei tu a sceglierlo. E’ indipendente e non ha bisogno del tuo aiuto. Se vuoi seguire i suoi consigli e farti portare da lui verso la Via sciamanica è un bene per te, ma se non lo vuoi seguire, se vuoi effettuare un’altra via, sei liberissimo di farlo. Ovvio che se scegli di seguirlo, ogni tanto ti devi ricordare di ringraziarlo per ciò che lui è in grado di darti sulla Via, che è diverso per ognuno di noi sciamani, e che quindi è meglio non riferire a nessuno, per non dare modo agli altri di attendere dei doni che non giungeranno e finire magari per non accorgersi che dietro di loro sono già colmi di regali che non vedono.

Per capire che veramente uno spirito così puro ti ha scelto, devi essere giunto alla vera percezione delle energie sottili, e solo in quel momento sarai in grado di discernere fra la tua fantasia (che cerca di farti credere che hai raggiunto l’animale che più ti è gradito o che maggiormente ti gratifica) con la realtà sciamanica.

L’Animale Sacro è UNO solo per ogni sciamano.

ANIMALE DI POTERE: spesso confondiamo gli altri animali con l’Animale di Potere, che è quell’animale che “ha il potere di aiutare lo sciamano nei suoi viaggi”.

Questo Animale VIVE NELLO SCIAMANO ed ha quindi bisogno di essere nutrito, accompagnato nei boschi e lasciato libero di correre o di essere se stesso nella natura. Questo Animale ha bisogno di affetto, come ogni altro animale e di essere accudito, accarezzato e apprezzato.

E’ in pratica, quell’animale che, durante un viaggio sciamanico, aiuta lo sciamano a superare dei rischi, come ad esempio l’incontro con un animale feroce che lo sciamano non conosce e che può volerlo attaccare, oppure può aiutarlo a percorrere grandi distanze prendendo lo sciamano sulla sua groppa.

Ho conosciuto sciamani con grandi poteri cavalcare un’oca per volare sopra all’arcobaleno, oppure servirsi di un topolino per scavare delle gallerie ove nascondersi per non essere visti.

Questi animali non li sceglie lo sciamano, ma si presentano spontaneamente a lui quando, durante un viaggio lo sciamano ne ha bisogno. Madre Natura offre quindi allo sciamano quell’ animale che “sente” essere giusto per supportare le caratteristiche che sono leggermente in difficoltà nello sciamano stesso. Uno sciamano troppo imprudente o che si prende in carico attività troppo rischiose, avrà bisogno di un animale che sia in grado di difenderlo, oppure di farlo scappare velocemente. Uno sciamano, invece che stenta ad avviarsi ed ha molta paura, avrà bisogno di un animale che lo stimoli ad affrontare alcuni aspetti del viaggio.

Se uno sciamano lavora da molto tempo per gli altri e fa molti viaggi, può essere che abbia più di un animale di Potere, in quanto le diverse problematiche incontrate hanno dato vita ad animali nuovi.

Il massimo di animali di potere di uno sciamano sono comunque sempre tre.

Se uno sciamano ha tre animali di potere ha una grande responsabilità verso di loro e deve accudirli come fossero degli animali in carne ed ossa.

Spesso ci rendiamo conto che le persone che si approcciano a questa disciplina e che vengono in contatto con il proprio Animale di Potere non hanno alcuna idea di cosa significhi e di come trattarlo. Si ricordano di avere il proprio animale solo una o due volte all’anno quando capita l’occasione di fare un po’ di sciamanesimo insieme ad altri. Poi il resto lo fa la fantasia personale… l’animale viene visto come forte e in buona salute, quando invece l’animale vero è morto già da un pezzo e gli sciamani che l’hanno trovato lo hanno già riverito con una cerimonia in suo onore: lui ha lasciato il proprio essere per aiutare un uomo che non sapeva nemmeno che lui esistesse…. Un vero Peccato.

Poi ci sono anche altri animali che fanno parte di questo mondo Sciamanico meraviglioso, ma sono “riservati” a chi già è sul percorso.

Da sciamana che spesso si attiva per sistemare i problemi di alcuni inesperti che fanno rituali senza sapere molto dell’argomento, a volte solo per averli letti su un libro, senza nessuna conoscenza vera, senza alcuna guida (ma già, molti sono convinti che le guide siano solo degli intermediari che non servono perché loro sono già connessi con il Tutto…già da subito, come alieni in un mondo che, invece, ha perso ogni contatto con la Natura vera ed è immerso in un surrogato che chiama ancora natura), mi rendo conto che di persone che si “arrabattano” a provare ogni esperienza, lasciando sul campo più morti che feriti, ce n’è un sacco.

Mi sembrava opportuno, quindi, che tutti coloro che sono interessati allo sciamanesimo (ricordo che in questa suola facciamo solo sciamanismo e non sciamanesimo) cominciassero a capire e a distinguere fra tutti questi argomenti che oggi sembrano essere così confusi.

Torneremo a parlare di sciamanismo e delle sue peculiarità e ti ricordiamo che puoi informarti presso la Scuola per gli incontri che organizziamo proprio per portare più conoscenza a tutti di questo delicatissimo argomento.

Fotografia personale della sciamana UmaiTenzin Dolma. Gentilmente concessa alla Scuola Operatori Olistici