Sciamanesimo ed allucinogeni  non vanno d’accordo.

Per allucinogeni intendiamo tutto ciò che può portare ad uno stato alterato della mente, ed uno sciamano non li accetterà mai se questi ultimi sono introdotti dall’esterno.

Uno sciamano sa bene che il nostro corpo sa produrre da se un tipo di allucinogeno che non altera i processi cognitivi, che non fa male ne al cervello ne al sistema neurovegetativo, perché è un prodotto naturale emesso dalle ghiandole del corpo stesso.

Quindi uno sciamano non ha bisogno di prodotti che vengano da funghi o da pinte che lo portino ad uno stato alterato di coscienza, anche perché in quel modo non avrebbe sotto controllo la propria trance e la situazione che si sta attuando nella dimensione dove ora si trova.

Questo sarebbe molto pericoloso per lo sciamano stesso, perché non si trova  in un regno di fantasia, ma in un luogo vero e proprio dove le sue capacità di presenza mentale sono importanti.

Quindi uno sciamano impara per prima cosa come produrre quelle sostanze che lo potranno sostenere nel suo viaggio nella trance rimanendo ben vigile e pronto per ogni evenienza.

Andreste voi in un Paese straniero rimanendo semiaddormentati, in catalessi, senza avere la possibilità di interagire con ciò che avete intorno a voi?

Credo proprio di no, allora bisogna imparare, se volete essere sciamani, a conoscere il proprio corpo e sapere come fare a produrre questa meravigliosa sostanza e a controllarla, cioè bisogna imparare prima di tutto come utilizzare le risorse del nostro corpo in modo mirato ed è la prima cosa che uno sciamano impara, per poter essere definito tale.

Si stanno portando dal Sud America delle pratiche che non sono del tutto esatte. Per prima cosa sono pratiche pericolose che possono portare a seri problemi cognitivi e a livello di neurotrasmettitori.

Ma oltre a tutto sono inutili nel senso che un vero sciamano non ne ha bisogno perché uno sciamano in primis è un alchemico.

Una alchimia? Certo: una alchimia del corpo che produce lo stesso effetto ma che non rovina la vita delle cellule del nostro cervello.

Ma quale persona può dichiararsi uno sciamano se non conosce l’alchimia del corpo?

Gli sciamani sanno bene come fare a fare in modo che il corpo produca quelle sostanze oppiacee che il corpo emette da solo e che si chiamano “endorfine”.

Le endorfine non solo ci portano buon umore, ma attenuano il dolore, e soprattutto ci portano in stati alterati di coscienza se siamo in grado di emetterne una quantità sufficiente.

Un bravo sciamano ha sempre la presenza cosciente delle proprie azioni e del proprio essere, cosa che un allucinogeno non può dare.

Le onde Theta, sono delle onde che possiamo emettere e a cui ci possiamo collegare in qualsiasi momento, sempre che lo vogliamo. Possono essere di due qualità: quella inferiore, quando pensiamo in modo negativo, oppure quella superiore, quando pensiamo in modo positivo.

Qui sta la differenza. Possiamo aiutare il nostro corpo a guarire, a percepire gioia immensa, a trasmutare ogni cosa in felicità, solo se noi ci colleghiamo alla positività e quindi produciamo quelle sostanze oppiacee chiamate endorfine, che ci portano alla guarigione, che portano il nostro essere a superare tutte quelle difficoltà che ci opprimono.

Ed in questo caso sappiamo che, attraverso le onde Theta e le sostanze che le ghiandole rilasciano nel nostro corpo attraverso di esse, possiamo anche attraversare le varie dimensioni e sappiamo che è realmente così.

Attraverso il suono del tamburo, i balli e i canti, attraverso le giuste visualizzazioni una persona può arrivare a emettere la giusta quantità di endorfine per giungere agli stati alterati di coscienza.

Poi, attraverso uno stato ipnotico prodotto, non da allucinogeni introdotti dall’esterno, ma dalle proprie stesse ghiandole endocrine, può giungere a quella iniziazione sciamanica che è lo smembramento e la ricomposizione del proprio essere completo per domare alla Madre Terra ogni forma contratta e ricevere dal Padre Cielo ogni forma espansa dell’essere sciamano. Una iniziazione che solo la produzione interna di endorfine (gli oppiacei naturali prodotti dal corpo) può effettuare.

Tutto il resto è solo pura fantasia data da allucinogeni che portano alla ribalta antiche paure, ricordi ancestrali del proprio essere e non la conoscenza più vera del Cosmo Creato e delle sue energie.

E per chi fosse un po’ scettico sulla produzione o sulla funzione delle endorfine riportiamo un passo di una intervista effettuata al Dott. Mauro Porta dell’Istituto Galeazzi di Milano:

«Parlare di endorfine oggi è quanto mai attuale, dato che il benessere, il piacere, l’allontanamento del dolore costituiscono gli obiettivi che sempre di più sembrano condizionare la nostra qualità di vita» spiega il dottor Mauro Porta, neurologo presso l’Istituto Ortopedico Galeazzi IRCCS di Milano: «Le endorfine sono una sorta di “oppiaceo”, naturalmente prodotto, che comporta: attenuazioni delle sensazioni dolore, “drive” positivo, cioè eccitamento, voglia di agire, buon umore”

Le ricerche erano state compiute nel tentativo di individuare una sostanza simile alla morfina, continua l’intervista, che avessero proprietà analgesiche e che fossero prodotte dall’organismo.

Per leggere tutta l’intervista con Donna moderna : https://www.donnamoderna.com/salute/vivere-meglio/endorfine-che-cosa-sono-e-a-cosa-servono

Per i danni provocati dall’ ayahuasca: https://www.ilgiornale.it/news/mondo/ayahuasca-lallucinogeno-sciamanico-che-uccide-i-turisti-1224642.html