Oggi è il giorno dedicato all’entrata di Gesù in Gerusalemme, che noi festeggiamo come “domenica delle Palme” e vorrei fare una piccola riflessione, proprio quest’anno 2020 che ci sta facendo così “soffrire”.

Innanzitutto dobbiamo ricordare che l’anno scorso, per una questione puramente commerciale, ossia per non sovrapporre la vendita delle uova di Pasqua con le vendite di San Valentino e di carnevale è stata spostata.

Dato che seguendo il calendario esatto avrebbe dovuto sovrapporsi a queste feste, la festività di Pasqua, e quindi anche delle Palme è stata spostata di una lunazione.

Chi mi segue da tempo ricorderà che avevo fatto un articolo proprio per questo fatto e mi sorpresi che anche la Chiesa sembrava essere d’accordo.

Come si può spostare una festività così importante per i cattolici solo per motivi commerciali?

Ma già, molti cattolici non sanno neppure come si calcola la data di questa festività… seguono il calendario canonico e accettano ciò che viene loro detto.

Forse che quest’anno voleva farci riflettere su quanto sia importante questa festività e che ci ricordi che non si può spostare a soli fini commerciali? Mah, ai posteri l’ardua sentenza. Fatto sta che il problema si è verificato proprio in concomitanza con le festività spostate l’anno scorso

Comunque vorrei continuare con la mia disquisizione su ciò che secondo me questo 2020 e le festività così importanti per i cattolici ci vogliono far capire.

L’arrivo di Gesù a Gerusalemme a cavallo dell’asina e con il puledro al seguito, fu festeggiata da tutta la popolazione con sventolii di lulav, uno speciale mazzetto che si effettuava con rami di palma (simbolo della fede), rametti di mirto (la preghiera che si innalza in cielo) e di salice (il silenzio rispettoso che il fedele riserva alla presenza di Dio).

Nessun ulivo quindi, ma per comodità e per seguire e poi sostituire un rituale romano, come d’uso nelle nuove religioni che devono confondersi con le vecchie per poi prenderne il posto, fu utilizzato il simbolo dell’ulivo,  visto che proprio a Roma, alla fine nacque la religione Cattolica Cristiana.

Quindi torniamo alla domenica chiamata “delle Palme”. In questo particolare giorno stiamo assistendo a Gesù che entra trionfale in Gerusalemme e nella settimana seguente vediamo la passione del trionfatore e la decaduta fino alla sua morte, per poi ritrovare la resurrezione dopo tre giorni.

È una escalation di emozioni forti e di discontinuità dell’animo umano.

Cominciamo a vedere la gente che esulta nel vedere entrare il suo Maestro nella città (sentimento dell’animo senza condizionamenti), il successivo ripensamento per via delle autorità religiose che non accettano questa esultanza (lasciarsi condizionare dagli altri e dalle istituzioni), il livore che ne segue sempre per condizionamento degli altri (molti cedettero alla pressione degli altri che si lasciarono influenzare a loro volta) e la decisione di uccidere colui che pochi giorni prima avevano accolto esultando (cambio drastico delle emozioni sotto il peso del condizionamento).

Dopo la morte, a cui nessuno assiste oltre ai congiunti stretti, perché fa paura farsi vedere essere dispiaciuti per una morte cosi orribile (sensazione di paura e di vergogna che l’uomo ha dopo essersi lasciato coinvolgere), ritroviamo che solo alcune donne vanno al sepolcro a piangerne la morte (le donne solitamente sono più “forti” dell’uomo… se  riescono a non lasciarsi influenzare. Inoltre sono coloro a cui la religione nascente si affiderà anche per entrare a essere accettata da Roma).

Infine il Maestro a cui alla fine pochi sono stati vicini, risorge dopo 3 giorni, si fa vedere solo da chi ha creduto in lui e poi scompare nel Cielo.

Questo ultimo tratto della storia ci fa capire come un vero Maestro non ha bisogno di essere acclamato da tutti, non ha bisogno di farsi la villa e lo Yatch, ma gli bastano pochi eletti per inviare il proprio messaggio.

Credo che dovrebbero pensarci coloro che seguono maestri importanti, con nomi altisonanti… quando un uomo giunge ad essere un eletto del benessere e della fama, poco è rimasto in lui come vero maestro.

Purtroppo il messaggio di Gesù poi, in questo caso, una volta trovata molta popolarità ha finito per essere stravolto in toto e quindi non abbiamo più i significasti veri, quelli che erano le basi per chi aveva veramente capito ciò che significavano tutti questi messaggi “in codice” per i primi fedeli.

Dobbiamo riscontrare che qui si riflette la tendenza umana al cambiamento di “visione” determinato dagli altri, la folle banderuola chiamata uomo si lascia sempre portare dal vento, lo stesso vento che ha innalzato sferzando l’aria con i mazzetti di lulav, il cui significato per molti, già allora, non era nemmeno conosciuto.

Ed ecco il pensiero per oggi, domenica delle Palme 2020: oggi come allora e, forse, dato la situazione di oggi, ancor più portati a destra e a manca dal vento brutale della confusione, della paura e della critica altrui, che sospinge tutti gli animi, senza nemmeno pensare a quanto abbiamo di veramente sacro dentro di noi. Senza nemmeno fare il minimo riferimento alla sacralità della nostra persona eterica, come l’energia e l’anima che la muove, i sentimenti puri e il perchè siamo stati creati e siamo qui.

Vediamo chi giunge con un asinello, nella serenità d’animo e nella pace comune, come uno “sfigato” perché siamo abituati a credere di più ai saggi seduti nel tempio, boriosi, perbenisti e pieni di se stessi come Caifa e i suoi seguaci che pensano solo ai propri profitti, ma che sono più facili da seguire.

Pensiamo che il borioso ed il maleducato sia più facile da seguire solo perché ne abbiamo paura e, come allora, è difficile spesso portare avanti il proprio pensiero se è diverso da quello degli altri. E chi ha il coraggio di farlo viene visto come “diverso” e lasciato in disparte, solo perchè la diversità fa paura a chi per pigrizia non vuole uscire dal proprio stato di “confort”

Ma non è che questo periodo così difficile ci vuole far capire che dobbiamo smetterla di essere banderuole al vento e che il vento che soffia più forte spesso è un uragano micidiale che ci spezza e che conviene lasciarsi portare dal venticello leggero che sospinge un vero Maestro seduto solo su una asina?

Forse che voglia farci comprendere quali sono le cose importanti della vita? Gli affetti, la famiglia, lo stare insieme, un abbraccio che oggi non possiamo dare, le piccole cose che abbiamo a casa e che non dobbiamo sprecare (visto che uscire è limitato), quanto vale una passeggiata e che possiamo fare a meno della macchina, del bar, di fare la spesa tutti i giorni, di inquinare, di buttare via indiscriminatamente e soprattutto ci insegna a riciclare, a cucinare, a capire la difficoltà dell’altro e a godersi la propria vita per ciò che è: un miracolo

Pensiamoci e cerchiamo di cambiare qualche cosa dentro di noi per cambiare il mondo fuori di noi

Per chi fosse interessato al calcolo della festività della Pasqua:  La festa è mobile e viene fissata in base alla prima luna piena successiva all’equinozio di primavera del 21 marzo. La data della Pasqua per i cattolici oscilla quindi tra il 22 marzo e il 25 aprile. Se, per esempio, la luna piena si verifica un sabato 21 marzo, la Pasqua cade il 22 marzo, ovvero la domenica immediatamente successiva all’equinozio.

Mi chiamo Daniela, sono naturopata, floriterapeuta, appassionata di ayurveda tibetano e di molte discipline mediche energetiche tibetane e taoiste che abbino al Reiki di Lemuria di cui sono Master. Questa disciplina mi ha permesso di risvegliare la mia parte sciamanica che non conoscevo e mi ha dato modo di riscoprire in me quella parte creativa che sa dare emozioni meravigliose da condividere con ogni essere senziente. Le discipline orientali hanno inoltre saputo modellare e plasmare la mia coscienza così da portarmi a raggiungere con purezza e sincerità il cuore e l’Anima delle persone che si affidano a me.

Daniela vanta una storica esperienza di lavoro con le energie e con la naturopatia presso i propri studi in varie città del Nord Italia. Nel 2019 ha deciso di fondare insieme ad altre professioniste del settore la scuola professionale per operatori olistici e, memore delle fatiche sofferte per i propri studi in corsi residenziali, ha scelto di offrire corsi on line sfruttando la tecnologia moderna per dare la possibilità anche a chi ha difficoltà di viaggiare di studiare e crearsi la propria professione.

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