Anche in Tibet esiste una forma di Ayurveda, un po’ diversa da quella indiana, per via delle diversità di territorio, di clima che dona alimenti differenti e di costituzione fisica dei suoi abitanti.

Siamo però sempre in presenza di una antica arte della salute e soprattutto della prevenzione.

Come nell’ayurveda indiano le costituzioni (dosha in sanscrito) sono 3:

  • Vata
  • Pitta
  • Kapha

Vata è la persona più longilinea, con legamenti lassi, il classico fosfofluorico della naturopatia occidentale. Viso allungato, spesso scarno, pancia inesistente, spesso concava, arti allungati. Di solito è colui che mangia per sopravvivere

Pitta è la persona ben proporzionata, che sembra quasi palestrata senza nemmeno essere andato in palestra, quello che in naturopatia si finisce Sulfurico. Il suo viso è perfettamente in linea con il suo corpo, ha proporzioni perfette, non ha pancia ma nemmeno è incavato. Per quanto riguarda il cibo è attratto solo dal cibo che ritiene salutare, buono al palato. E’ quindi uno che vaglia il cibo e lo gusta volentieri ma senza esagerazione

Kapha è colui che ha un fisico più imponente, rotondeggiante, quello che ha il viso rotondo e pasciuto, andatura pesante, che ha gli arti corti e che facilmente si impigrisce, che mangia volentieri, di cui spesso si dice che vive per mangiare.

Ad ogni Dosha (nyepa in tibetano) si associano anche dei sapori che sono quelli che portano al fisico e soprattutto alle energie interne il giusto equilibrio.

Per quanto riguarda Vata (Lung in tibetano) si associano e si raccomandano i sapori: dolce, salato, aspro e piccante

Per quanto riguarda Pitta (TrIPA in tibetano) si consigliano i sapori amaro, dolce, astringente

Nel caso invece di Kapha (Bekan in tibetano) si consigliano i sapori piccante, aspro e salato

Ogni Dosha (nyepa) è associato ad uno dei difetti mentali, i quali possono essere più o meno manifesti nel soggetto, ma che fondamentalmente sono quelli che determinano il suo essere.

Vata (lung) prevale l’attaccamento (il senso del possesso, l’amore visto come possesso, il dare per poi ricevere)

Pitta (TrIpa) prevale l’odio (la rabbia, la focosità nelle discussioni)

Kapha (Bekan) prevale l’ignoranza (la chiusura mentale, l’arroccarsi sulle proprie convinzioni, la pigrizia di cambiare opinione)

Le alterazioni dei tre difetti di base sono innumerevoli, se ne contano ben 888 solo in un tantra, che partono proprio dai tre difetti di base.

Per questo a volte è difficile capire il proprio difetto, anche perché spesso lo confondiamo con una qualità.

Essere consapevoli delle proprie capacità spesso genera orgoglio e questo genera una delle condizioni di attaccamento (se ci si attacca alla figura che questa nostra capacità ci porta ad essere considerati nella società), oppure rabbia (nel caso che questa nostra capacità non venga valutata dalla società in cui viviamo). O anche, in terza analisi, potremmo diventare sedentari e rinchiuderci nel nostro modo di pensare senza più accettare i modi di vedere diversi dal nostro.

Questo è uno dei modi per verificare quale tipo di Dosha siamo.

Possiamo riflettere sulla nostra vita, senza andare troppo indietro, perché anche i Dosha (nyepa) cambiano a seconda dell’età e delle condizioni della nostra vita.

Quando si nasce, di solito a prevalere è Lung, poi si diventa mano a mano più TriPa e alla fine, quando si è stanchi di combattere si diventa più Bekan, ma non per tutti è così, e di norma queste sono sovrapposizioni alla vera natura insita in noi.

Inoltre difficilmente una persona è solo un nyepa, ma solitamente nella persona compaiono in due: uno predominante ed uno meno dominante, ma pur sempre visibile, per cui avremo, come nell’ayurveda tibetano sono ben descritti, le seguenti tipologie:

  1. Lung-TriPa
  2. Lung-Bekan
  3. TriPa-Lung
  4. TriPa-Bekan
  5. Bekan-Lung
  6. Bekan-TriPa

Che sommate alle tre tipologie formate da un solo Nyepa, diventano le 9 tipologie di base.

Poi c’è un’altra tipologia, quella formata da tutti e tre i Nyepa. Una tipologia di persona che li contiene tutti, e per poterli contenere tutti significa che sono ben equilibrati fra loro:

Lung-TriPa-Bekan

Questa è la tipologia della persona che sta giungendo all’illuminazione.

E con questo siamo a 10 Nyepa, che ci ricordano molto i 10 Bhumi, o gradini

Sembra che anche nelle tipologie dei vari Nyepa ci sia una sorta di “percorso ascensionale”. Essere arrivati ad avere un bilanciamento fra tutte e tre le tipologie significa essere giunti ad uno stato di grande benessere psicofisico.

Bisogna però mantenere questo benessere, sia con un giusto modo di pensare che con una corretta alimentazione e, soprattutto, con un corretto stile di vita

Il bilanciamento di tutti e tre i Nyepa significa aver sconfitto i tre difetti mentali dominanti e tutti gli 888 sotto-difetti.

A buon intenditore, poche parole…..

Umai Tenzin Dolma, ha lavorato per quindici anni con lama medici tibetani, imparando la tradizionale medicina tibetana e le sue implicazioni.

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Sempre dalla medicina tradizionale tibetana (M.T.T.) ha imparato il Reiki tibetano, il Mantra Healing, le tecniche NgaLso (di trasformazione energetica), il Ku Ne Li Nagh (sciamanismo tutto al femminile) e altre tecniche di guarigione anche  dai lama sciamani.