Forse non tutti sanno che il cibo e le energie vanno di pari passo.

Ciò che ingeriamo non solo serve a alimentare il nostro corpo fisico, ma anche e soprattutto serve ad alimentare il nostro corpo energetico.

Gli antichi erano (giustamente) convinti che ingerire il cibo migliore sia come “freschezza” che come qualità dovesse essere il primo fra i pensieri di chi desiderava un corpo sano e una adeguata energia.

Si credeva che mangiare l’animale più forte e più robusto fosse il modo per divenire forti e robusti, e i frutti degli alberi più sani potessero dare vigore  e resistenza alle malattie.

Loro erano fortunati perché il mondo era ancora incontaminato e potevano godere di frutti ed alimenti sani, senza anticrittogamici, senza pesticidi e soprattutto senza OGM.

Oggi per prima cosa dobbiamo stare attenti alle contaminazioni, ma superato quello scoglio, approfittando del sempre crescente mondo del BIO-logico (perché dovrebbe proprio essere logico per tutti che il mondo debba essere BIO) possiamo cominciare nuovamente a mangiare bene.

Ma sappiamo ormai ben poco di come fare a mantenere intatte le qualità del nostro cibo.

Spesso acquistiamo biologico e poi ci perdiamo nel tagliare le verdure con il coltello di acciaio, oppure usando un tagliere di plastica.

Il tagliere dovrebbe essere sempre di legno, così da essere in perfetta armonia con gli ortaggi che andiamo a tagliare appoggiandoci a lui.

La plastica in cucina andrebbe proprio eliminata totalmente, dovrebbe essere proprio bandita

Io per esempio ho eliminato tutte quelle scatole di plastica per il frigorifero ed ora preferisco mantenere le cose nel vetro, magari tenendo via dei barattoli di vetro di cose acquistate, in modo tale che il cibo non tocchi la plastica la quale, pur essendo garantita per alimenti, ha pur sempre un livello di energia bassa e non collima con nessuna delle energie naturali.

Ho anche eliminato tutte le ciotole in plastica dalla cucina e le ho sostituite con il legno o con il vetro oppure anche con la ceramica.

E’ logico che se una ciotola deve contenere liquidi o prodotti mantecati (come l’insalata che viene condita con olio e limone) utilizzerò una ciotola di ceramica o di vetro. Per le preparazioni secche posso utilizzare anche quella in legno.

Da moltissimo tempo poi, ho eliminato i coltelli di acciaio, dato che l’energia LEGNO che pervade le verdure mal si combina con l’energia METALLO. Anzi, sono proprio nemici.

Il ferro della lama (metallo) ossida la verdura (energia legno) ed è per questo che a volte la verdura diviene amara.

Le nostre nonne dicevano che certe insalate andavano spezzate con le mani, proprio perché si erano accorte che su alcune verdure, soprattutto insalate, la lama del coltello le faceva diventare amare. Questo succede perché la foglia si ossida a contatto con la lama e questa parte ossidata fa male sia fisicamente che energeticamente.

Oggi abbiamo i coltelli di ceramica che sono ben tollerati dalla verdura, in quanto la ceramica fa parte dell’energia TERRA la quale nutre il legno. Utilizzando questo tipo di coltelli vi renderete conto che le insalate restano saporite ma non amare, che i cetrioli non sono più amari e nemmeno così pesanti da digerire. Spellarli con il coltello o con il pelapatate di porcellana non attiva l’ossidazione e la verdura rimane anche più digeribile.

Ci sono ancora tanti altri accorgimenti in cucina, come ad esempio il tagliare la verdura lunga con un taglio trasversale (come quello del salame) facilita il mantenimento della parte yin e della parte yang dell’ortaggio intatta, e la trasmette a noi che la ingeriamo, in perfetto bilanciamento.

La MTC dice che ogni verdura ha una parte bassa (quella vicino alla radice) che è più yin e una parte alta, quella che è più aerea, che è più yang.

Tagliando l’ortaggio, ad esempio il porro, in modo trasversale, si mantengono nella fetta le due parti, traendone il massimo beneficio.

Nell’ambito del desiderio di far conoscere queste piccole saggezze acquisite sia dallo studio dell’Ayurveda, sia dalla vicinanza di persone attente a questi particolari e che ne conoscono l’importanza, mi riprometto di effettuare altri articoli sul tema delle energie in cucina