L’allergia al Nickel è sempre più frequente, ma come mai e come si può eliminare?

Purtroppo il mondo di oggi è colmo di Nickel, si trova in ogni cosa ed alimento.

Le colture sono piene di antiparassitari e di concimi chimici che, comunque contengono questa sostanza e la trasmettono, anche s in parti minime, alle piante.

Il terreno è colmo di minerali e quindi anche di Nickel che viene assorbito dalle piante.

Non per nulla l’ayurveda ci dona ottimi consigli su come trattare le verdure per eliminare i minerali in eccesso.

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Il denaro è costituito da una buona parte di Nickel, la bigiotteria e spesso anche le creme. Chi è allergico a questa sostanza dovrebbe sempre guardare che sulla confezione di ciò che acquista ci sia scritto “nickel free”.

Per quanto riguarda la bigiotteria, spesso non ci rendiamo conto, noi donne, che quando gli orecchini ci fanno venire la crosta nel passante dell’orecchio, significa che hanno rilasciato nickel, e così anche le collane che ci portano infiammazioni sul collo, oppure i bracciali (anche i cinturini degli orologi) che ci lasciano il rossore e ci danno prurito.

Purtroppo il nickel c’ anche nelle cose di cui non possiamo fare a meno.

Le pentole di acciaio inossidabile, ad esempio, nella loro fabbricazione contengono nickel, cosi come le posate che utilizziamo normalmente che sono anch’esse di acciaio inossidabile.

Chi è allergico al nickel dovrebbe utilizzare pentole in vetroceramica o in vetro oppure quelle di terracotta che non lo contengono.

Purtroppo anche l’acqua del rubinetto e le acque naturali non oligominerali contengono questo minerale, e più è alto il residuo fisso (il residuo che rimane nel bollire l’acqua e che deve sempre essere specificato nell’etichetta) più questa sostanza sarà presente.

Le allergie provengono spesso da una continua irradiazione alla sostanza che il corpo sempre più difficilmente riesce ad eliminare.

La saturazione porta alla comparsa dell’allergia.

Quindi quando il corpo è saturo di un certo ingrediente (come il glutine, ad esempio) comincia a manifestare delle problematiche che al momento vengono chiamate intolleranze.

Quando l’intolleranza non viene recepita e non si aiuta il corpo ad eliminare il sovrappiù, inserendo ancora sostanza, questa si trasforma in allergia vera e propria.

Il corpo nel venire a contatto con quella sostanza, emette dei segnali che non possono più essere sottovalutati o non capiti.

Ma che cosa è una allergia o una intolleranza?

La saturazione nel corpo di una certa sostanza provoca una reazione. Il corpo cerca di eliminarla ma essendone saturo, per eliminarla deve provocare una infiammazione la quale ha tutte le sue modulazioni nelle parti del corpo che sono soggette all’eliminazione del prodotto sgradito.

Per quanto riguarda le risposte agli alimenti, quello che da la maggiore risposta infiammatoria è proprio l’intestino, dato che queste infiammazioni provocano una dfisbiosi intestinale.

I vari ceppi della flora batterica, per le varie ragioni che ogni NATUROPATA conosce bene, si scoordinano fra loro. Certi ceppi escono dalla loro zona di “catena di smontaggio” e vanno ad invadere zone dove i ceppi sono meno combattivi e vengono sopraffatti. In questo modo la catena di “smontaggio” dei cibi ingeriti, viene a modificarsi e alcune sostanze vengono assorbite troppo, altre invece non vengono assolutamente assorbite dal corpo. Questo provoca una serie di conseguenze anche nella capacità del corpo di utilizzare elementi chimici importanti dato che non ne ha a disposizione.

Molte volte questi meccanismi di sbilanciamento fra i ceppi intestinali (microbiota) dipendono dall’assunzione di antibiotici o di farmaci senza una assunzione adeguata nel frattempo (e direi anche successivamente) dei probiotici mirati per le varie zone che potrebbero essere colpite dal farmaco assunto.

Altre volte è una cattiva o pessima alimentazione che provoca queste disfunzioni fra la catena di smontaggio intestinale, e si deve necessariamente trovare un modo migliore di nutrirsi per dare modo al nostro corpo di ritrovare il suo equilibrio.

Ma torniamo al Nickel.

Questo elemento, se assunto in eccesso può dare, come abbiamo detto, problemi che possono essere gonfiori, accumuli di grasso, dolori intestinali, gas in eccesso, pruriti in varie parti del corpo (ricordiamo che la pelle è un altro emuntore, quindi un apparato che cerca di eliminare le tossine in eccesso e che entra in funzione quando il fegato è saturo) diarree, stipsi, sbalzi di umore, pessimismo, problemi alla bocca, ed altri problemi sia di pelle che di intestino. Inoltre le infiammazioni (che si manifestano con pruriti) sono la risposta del corpo all’ingresso di elementi sgraditi.

Nella NATUROPATIA si cerca innanzitutto il modo per attenuare le risposte infiammatorie del corpo attraverso specifici fermenti lattici e per abbassare, attraverso la giusta alimentazione, l’assunzione del nickel durante i pasti.

Inoltre ci sono delle formulazioni specifiche non solo per abbassare la risposta infiammatoria, ma anche ceppi che aiutano l’intestino a liberarsi delle colonia sovraffollate, di ridurre quindi negli spazi preposti i colonizzatori troppo arroganti e di ripristinare nelle zone specifiche i ceppi meno aggressivi ma che sono indispensabili per la nostra sopravvivenza

Così facendo, nell’arco di circa 3 mesi, il cliente trattato dovrebbe ripristinare i propri valori funzionali e poter ricominciare ad inserire, poco alla volta, i cibi esclusi precedentemente, cercando di evitare per sempre, però, i cibi spazzatura.

Credo che tutto questo abbia fatto riflettere il lettore sull’opportunità di essere seguito da un conoscitore della materia, invece che accettare il “fai da te” supportato ormai incessantemente dalla pubblicità. Ci sono cose che bisogna sapere e prodotti che bisogna conoscere a fondo per poter ristabilire il benessere personale e psicofisico della persona. Affidarsi ad un naturopata significa affidarsi ad un conoscitore della chimica del nostro corpo, ad una persona che ha studiato, partecipato a webinar e corsi di approfondimento per dare al proprio cliente il meglio.

Se desideri diventare NATUROPATA puoi chiederci informazioni sul nostro corso e diventare un professionista serio.

Se invece desideri semplicemente essere seguito da un naturopata puoi chiederci un appuntamento in videoconferenza.

In ogni caso scrivici a: infoscuolaoo@gmail.com oppure chiama il numero 371 124 4645.

Daniela Spachtholz, naturopata, riflessologa e floriterapeuta lavora da anni nel suo studio per aiutare le persone che si rivolgono a lei per disturbi che rientrano nella fascia delle terapie alternative.

Ha effettuato molte conferenze nel Nord Italia ed oggi insegna come docente nella scuola D.A.S.P. Scuola professionale per Operatori olistici.

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Conferenza sulla naturopatia tenuta nello stand di Bologna