Riflessologia : l’importanza dell’attenzione in studio

riflessologia plantare

Oggi vorrei trattare un argomento particolare che ha a che fare con tutte le discipline ma che ho voluto trattare nel campo della riflessologia semplicemente perché volevo sottolinearne l’importanza in questa disciplina.

Quando si parla di riflessologia il pensiero corre subito alle mani che lavorano sui piedi, sulle mani e sulle varie parti del corpo che hanno punti riflessi sugli organi e sulle altre parti del corpo.

Ma il lavoro del riflessologo non è soltanto quello di manipolazione/digitopressione dei punti riflessi

. Il lavoro del riflessologo, come di ogni operatore olistico è anche quello di capire dove il suo cliente sbaglia ad approcciarsi alla vita, quali caratteristiche particolari del suo modus vivendi l’hanno così coinvolto da creargli quelle problematiche che l’anno portato a rivolgersi a noi

Così come è importante in un colloquio di naturopatia l’attenzione che si pone sulla postura del cliente seduto davanti al professionista per capire la sua personalità e il suo porsi alla vita, così è importante nella riflessologia avere attenzione a piccoli particolari che possono farci scoprire molte cose della persona che abbiamo davanti e che dovremo trattare.

Se è una persona introversa avrà problematiche completamente diverse da chi, invece, è troppo estroverso, se “vive sulle nuvole” non avrà gli stessi problemi di chi è troppo radicato e fatica a sganciarsi.

Il “materialista” soffrirà di disfunzioni e di problematiche che rispecchiano la sua condizione di attaccamento alla materialità, mentre che è troppo spirituale si ritroverà in condizione energetiche e fisiche completamente diverse.

E, come spesso accade, non sarà certo il nostro cliente a venirci a dire che è un tipo introverso, materialista, oppure ci dirà di essere una persona spirituale quando invece non lo è affatto. Questo perché nessuno è mai in grado di essere obbiettivo con sé stesso.

Se una persona è arrabbiata con il mondo, non ci verrà a dire che è un essere bilioso, ma ci verrà a raccontare che tutto gli va sempre storto, che gli amici si sono comportati male ed è il mondo, il fato o il destino ad avercela con lui.

Se una persona è troppo ingenua o accondiscendente, dirà sicuramente che la sua vita è magnifica, e che non c’è nulla che non vada per il verso giusto.

Per questo l’operatore olistico, che sia naturopata o riflessologo deve cercare di capire dalle parole usate nel colloquio, dai piccoli particolari osservati nel comportamento del cliente, da come si veste, e da molti altri piccoli particolari di cui parleremo nella prossima lezione, la personalità del suo cliente.

Ovviamente ad ogni professione le sue osservazioni. Se per il floriterapeuta, oltre alle considerazioni generali, sono importantissime le parole, per il naturopata è indispensabile saper leggere il comportamento, e per il riflessologo spesso sono altri piccoli insignificanti particolari ad essere importantissimi per il riconoscimento delle caratteristiche sostanziali del cliente.

Ormai è risaputo che certi comportamenti o certi modi di porsi alla vita portano inevitabilmente a dei problemi fisici ma spesso si manifestano in modi diversi per cui non saremmo in grado, con la sola spiegazione spesso confusa o non oggettiva, del nostro cliente, a giungere alla vera causa dei problemi e quindi ad aiutarlo a risolverli.

Sappiamo bene che se non si arriva alla vera causa scatenante i problemi, tutti i tentativi che si effettuano per aiutare il cliente saranno vani.

Se l’operatore sbaglia la propria valutazione non giungerà a risolvere il problema che si è instaurato nella persona.

Quante volte è successo che abbiamo fatto tentativi inutili, innumerevoli sedute e colloqui per giungere a pensare di aver fallito per poi, magari casualmente, scoprire proprio quel particolare così importante a cui il cliente non aveva nemmeno fatto attenzione e perciò non ci aveva detto. E solo per questo piccolo particolare riuscire poi a risolvere tutto in poco tempo.

Purtroppo è un classico.

Ecco perché è l’operatore a dover capire, attraverso i piccoli gesti, le parole ripetitive, le piccole contraddizioni, ma anche alcune particolarità dell’abbigliamento quali sono le cose da correggere per ottenere il risultato ottimale, capendo cosa potrebbe essere la causa del suo malessere.

Tutto questo andremo a scoprirlo nella prossima lezione riservata ai nostri allievi di Riflessologia in cui la Tutor spiegherà in diretta alcuni dei più importanti segni da dover osservare per capire il cliente e aiutarlo nel modo migliore.

 

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