La parola e le sue energie

Corso guarigioni Essene - corso filosofia essena

Nemmeno abbiamo l’idea di quanto potere possa esserci nella parola che si pronuncia nel contesto della giornata, figuriamoci se conosciamo in realtà e fino in fondo quanto potere possano avere i Mantra.

Cominciamo con chiarire che la parola di per se stessa ha un notevole potere sulle nostre menti e sulle menti di chi ci sta accanto.

Il potere della parola cambia a seconda di come viene pronunciata, del timbro di voce o della frase in cui viene inserita.

I popoli antichi che erano più attenti alle energie e alle loro conseguenze, si erano accorti dell’immenso potere della parola pronunciata, ma anche di quella scritta. Quel potere che la parola di per se stessa ha sia per chi la pronuncia o la scrive sia per chi la ascolta o la legge. Infatti anche nelle funzioni religiose c’è il “momento della Parola”, ed è quel momento in cui la paola denominata “il verbo” entra nelle orecchie degli astanti per donare loro il cambiamento spirituale immerso nelle parole.

Di può mopdificare la vita di una persona con la semplice parola. Un bambino che riceva la parola sbagliata può risentirne per tutta la vita, modificare la sua visione del mondo o di se stesso.

Inoltre la parola spesso ha più di un significato. Gli antichi davano ad ogni parola almeno quattro significati: quello essoterico (percepibile a tutti, il significato materiale della parola), il significato esoterico (il significato nascosto, quello energetico e meno materiale), il significato intimo della parola (che corrisponde alle impressioni che la parola stessa forma nell’animo di chi la ascolta) e il significato misterico (che riprende ogni tipo di simbologia, energia ed il significato più intimo che sottende la parola stessa).

Noi oggi abbiamo perso tutto questo e pensiamo alla parola solo come “positiva” o “negativa”, se mai dovessimo darle un senso, e questo giudizio spesso è determinato dall’inflessione della voce nel momento in cui la si pronuncia.

E purtroppo questo modo di percepire la parola ha tolto la possibilità alla nostra mente, al nostro spirito ed alla nostra energia di poter approfondire ogni mistero attorno a noi, abbiamo smesso di comunicare l’energia ed il mistero della vita, abbiamo inaridito la parola rendendola un semplice mezzo di comunicazione di idee, come fossimo delle semplici macchine parlanti. Ma la poitenza della parola non è cambiata. semplicemente noi non siamo più in grado di verificarla, di capire quanto possiamo trasmettere in bene o in male con una semplice parola.

Abbiamo portato la nostra parola ad essere un ammasso di lettere che si susseguono e che a seconda della sequenza vengono codificate dal cervello per intendere ciò che l’altro vuole comunicarci del mondo reale. Mi sorprende che ancora esistano parole come “Amore” “felicità” “gioia”, che comunicano sentimenti o sensazioni e che sono quindi nomi astratti, perché sembra che oggi l’astrazione non sia più capita o codificata dal cervello che cerca solo logica e materia.

Beh, se leggiamo i giornali possiamo capire come queste parole siano al giorno d’oggi proprio solo parole e per molti non abbiano più un vero significato.

Peccato, perché in effetti la parola è nata per comunicare ben altro: non certo il mondo materiale che è visibile agli occhi per cui non servirebbe enunciarlo, ma per comunicare delle “ENERGIE” che stanno dentro e fuori di noi.

Moltissimi millenni fa, e i nostri storici non hanno nemmeno l’idea di quanti, l’uomo scoprì che non esisteva solo un mondo esterno, di cui non aveva bisogno di parlare in quanto già chiaro davanti agli occhi, ma esisteva qualche cosa che non era possibile definire se non con il proprio stesso suono.

In quel periodo non esisteva la parola in quanto l’uomo comunicava con la telepatia, ma quei suoni, se riprodotti con la bocca, o anche solo con il pensiero, portavano un grande beneficio alla persona ed alle cose intorno a lui.

Questi suoni riproducevano il “rumore” fatto dalle energie quando percorrevano un particolare punto (fuori o dentro l’uomo) che doveva “tornare in armonia” con il cosmo.

Nacque così il mantra ed il primo Mantra sembra sia stato proprio l’”OM”. L’energia nel passare in un certo punto del corpo, e ristabilendone l’ordine cosmico suonava proprio in quel modo “OMMMMMM”.

Anche la scrittura ha origini simili. Oggi si ritiene che i primi mantra siano stati scritti in Sanscrito ed in Pali, ed invece alcuni grandi Maestri contemporanei hanno fatto delle ricerche molto approfondite nelle antiche biblioteche ed hanno scoperto che prima di quelle scritture  vi furono altre lingue scritte molto più antiche e con una ancor maggiore sensibilità alle energie che venivano emanate.

In ogni caso tutte queste scritture derivavano dalla posizione delle varie energie e dai loro corrispondenti suoni.

Oggi invece anche la scrittura non ha più lo stesso valore di una volta, ma di questo, della scrittura e delle sue deformazioni, parleremo una prossima volta.

Ultimi articoli

Eclissi e credenze

E’ rimasto nel nostro inconscio quella paura quasi atavica delle “Eclissi” come se preannunciassero qualche cataclisma. Questa credenza, che arriva da antiche culture contadine e che è stata ben utilizzata

Leggi Tutto »