Riflessologia – il tocco nella prenatale

riflessologia prenatale corso D.A.S.P.

La riflessologia è una delle discipline più conosciute nel mondo dell’olistica.

Questo perché è una delle prime discipline portate in Occidente e poi sviluppatasi in ambito medico scientifico.

Infatti oggi abbiamo due grandi rami di questa disciplina, come se fosse una cosa inventata da poco, senza tenere conto che, invece, è una tecnica millenaria già conosciuta e utilizzata in Cina nelle epoche antecedenti la nuova era.

La riflessologia si è sempre basata sul presupposto che ogni organo interno ed ogni parte esterna del corpo hanno un loro riscontro sui piedi e sulle mani, ma anche sul viso, sulla schiena, sui padiglioni auricolari e così via.

Il nostro corpo sembra essere come un grande frattale dove ogni parte rispecchia le altre parti ed è con questa considerazione che in MTC si è sempre utilizzata la riflessologia.

Abbiamo antichi disegni che mostrano gli abitanti dei villaggi sulla soglia di casa con i piedi scalzi in attesa dell’arrivo del medico cinese il quale veniva pagato solo se le persone stavano bene e se invece si ammalavano il medico non veniva pagato da quella famiglia.

Questo la dice lunga sulla prevenzione e sul sistema moderno di approccio alla medicina.

Ma quella parte molto importante della riflessologia che invece è veramente una modernità è la prenatale, chiamata anche metamorfica.

Un tocco particolare che aiuta le persone, soprattutto le più giovani a rivedere la loro scelta di nascere con delle malformazioni o dei problemi di qualsiasi natura.

La prenatale si basa sul fatto che lo scopritore ha presupposto che ogni bimbo che stia ancora nel grembo materno, possa essere sollecitato dalle ansie, dalle paure e dallo stress della madre e che, di fatto, scelga di nascere in questo mondo così ostile con una sorta di “scudo” che lo rende diverso dagli altri.

Questa è solo un presupposto dello scopritore di questa tecnica legata alla riflessologia, ma nella mia attività quasi trentennale di riflessologa ho riscontrato che in molti casi la filosofia sottesa alla tecnica sia esatta.

Il tocco della tecnica prenatale è diverso da quello della riflessologia che si attua con una digitopressione o con movimenti particolari antistress.

Nel caso della prenatale il tocco deve essere delicato, quasi impercettibile perché deve essere percepito dall’anima e dalle energie spirituali che hanno dato l’avvio al processo di formazione del problema e non dal corpo che ha invece soltanto subito la decisione animica.

Ecco di cosa parleremo questa sera giovedi 7 aprile nel nostro incontro sul gruppo di studio della Riflessologia della Accademia D.A.S.P.

Se vuoi diventare riflessologo ed entrare nel grande gruppo degli Operatori Olistici chiamaci al 371 124 4645 oppure scrivici a: info@scuolaoo.it

Vai sul nostro sito e visiona la pagina: https://www.scuolaprofessionaleoperatoriolistici.it/riflessologia/

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