Rabbia, crisi di nervi, frustrazione in MTC

Problemi mestruali e M.T.C. Accademia D.A.S.P.

Quale correlazione esiste fra queste emozioni intense e i problemi con il ciclo mestruale? Per esempio con LA DISMENORREA??

ANCHE TU SOFFRI DI DOLORI MESTRUALI??

Sto notando che sta crescendo sempre più il numero di ragazze e donne in età fertile con problemi di ciclo mestruale: ciclo doloroso (dismenorrea), ciclo con la presenza di coaguli più o meno di rosso scuro o dalle dimensioni più o meno rilevanti; la presenza di un flusso abbondante (metrorragia) o addirittura l’assenza di ciclo mestruale (amenorrea).

Sto notando anche un considerevole aumento di donne con la presenza dell’ovaio micropolicistico o ovaio policistico che comporta una serie di disturbi e disagi che chi ne è affetto può capire.. Oltre al fatto che rendono difficoltosa la possibilità di fertilità e di rimanere incinta per la donna.

A differenza di numerosi articoli di naturopatia che si trovano nel Web che spiegano a livello fisiologico ed anatomico l’evoluzione del ciclo mestruale con ovulazione annessa dal punto di vista della anatomia e fisiologia occidentale accademica, così come le patologie annesse all’apparato riproduttivo femminile; io in questo articolo, consapevolmente, desidero dare una visione diversa e più consapevole mediante l’uso della MTC (Medicina Tradizionale Cinese).

Prima di tutto vediamo di comprendere perché il Fegato in MTC è così importante nella donna: Sembra strano ma in MTC (Medicina Tradizionale Cinese) il Fegato è l’organo che trattiene il Sangue e non solo, ha numerose funzioni decisamente importanti, vitali direi.

Naturalmente per la MTC le funzioni del Fegato sono ben diverse rispetto alla visione e alla conoscenza della Medicina accademica cartesiana ed allopatica, non per questo è da ritenere la prima inesatta. Anzi ha una visiona globale della persona visto che questa antica visione dell’essere prende in considerazione ogni aspetto del individuo: dall’aspetto spirituale-energetico a quello emozionale e fisico (concetto spiegato nel mio articolo  “Difficoltà di concentrazione”).

E’ proprio questo che desidero mettere in luce. Le emozioni che danneggiano il Fegato sono proprio la rabbia, il risentimento, gli scatti di sclero, e la frustrazione protratta nel tempo; tutta questa energia se non viene veicolata nel modo corretto si incappa in una serie di disturbi emotivi quanto fisici (giusto per fare qualche cenno eruttazioni, cattiva digestione, dolore all’epigastrio, stitichezza o feci dure e compatte,  attacchi improvvisi di mal di testa, risvegli notturni dall’01:00 alle 03:00 a.m. con pensieri che impediscono il riposo. Nella donna aggiungiamo i disturbi della fase premestruale e del ciclo stesso).

I media propongono numerosi farmaci ma nessuno di questi va a lavorare all’origine del problema, sono dei sintomatici. Allora cosa è possibile fare per dare via libera all’energia, dare sfogo alle emozioni represse che con il tempo rendono le persone delle vere e proprie mine vaganti?

E’ possibile attuare una serie di attività che vanno a bilanciare energeticamente l’emotività e possiamo prendere in considerazione l’attività sportiva oppure la meditazione guidata con visualizzazioni; arti marziali o per chi è più in linea con le tecniche olistiche potrebbero essere utili sedute di rilassamento con l’ausilio di campane tibetane o con le sessioni di Riflessologia Plantare.

Altrettanto utili sono i rimedi naturali che vanno agire sui piani sottili, ad esempio la Floriterapia mediante i Fiori di Bach, conosciutissimi e che sono decisamente validi per affrontare e risolvere il problema andando a calmare e riequilibrando lo scompenso energetico/emotivo della persona che ovviamente si riflette sul corpo fisico.

Alessandra Piazza

docente di M.T.C.

presso l’Accademia Internazionale D.A.S.P.

Lo stesso articolo è stato pubblicato su: https://www.lsnn.net/

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