Parliamo di LIEVITO

farina panificazione

Lo scorso anno avevamo fatto tutto un excursus sulle varie farine. Ricordate? Avevamo analizzato tutti i tipi di farine che si possono utilizzare scoprendone i valori nutrizionali.

Oggi vorrei parlarvi di qualcosa che ha a che fare con le farine: il LIEVITO.

Da quando ho il lievito madre e faccio il pane in casa posso dire che finalmente il pane non mi gonfia più, che posso mangiarlo senza problemi e che, soprattutto posso gustare ogni volta un pane diverso, in quanto ho la possibilità di cambiarne il contenuto.

Ma è solo una questione di gusto? Oppure nel lievito madre c’è anche qualche cosa d’altro? Qualche proprietà particolare?

Certo che la sana alimentazione direbbe di NON ingerire alimenti chimici, o attivati con sostanze chimiche.

Purtroppo la nostra alimentazione moderna, con molti alimenti già preparati dalle industrie alimentari, sono piene di ogni sorta di prodotti chimici.

Vuoi per la conservazione, vuoi per la lievitazione o per migliorare il gusto di qualche cosa che nulla ha a che fare con il gusto donato dalla manualità della nonna o della mamma che con amore prepara piatti gustosi e salutari per i propri cari, questi alimenti preconfezionati nascondono molte insidie.

Fortunatamente oggi tante persone si sono rese conto di quanta chimica ci sia in ogni preparato alimentare e comincia a prediligere piatti semplici, o anche raffinati, ma preparati in casa partendo dalle materie prime.

Forse più avanti parleremo anche degli agenti chimici utilizzati per la conservazione, ma oggi volevo parlarvi del lievito che è presente, comunque non solo nel pane, ma anche nelle torte, in ogni preparato da forno come merendine o altro.

Riportiamo lo studio, pubblicato il 19 luglio nella rivista PLOS Pathogens, è stato diretto da Alexander Douglass dell’ University College di Dublino in Irlanda.

Una delle principali cause di infezioni da lieviti clinici resistenti ai farmaci è la stessa specie precedentemente considerata non patogenica e comunemente utilizzata nelle industrie biotecnologiche e alimentari. 

I risultati suggeriscono che i ceppi di lievito industriale sono in grado di causare malattie negli esseri umani e può essere necessaria cautela nell’uso di ceppi di P. kudriavzevii resistenti ai farmaci, per la biotecnologia e le applicazioni alimentari.

(https://www.medimagazine.it/le-specie-di-lievito-utilizzate-nellindustria-alimentare-causano-malattie-negli-esseri-umani/)

Il lievito madre, invece, è uno dei lieviti che viene utilizzato da migliaia di anni e si riferisce a quella gamma di lieviti che sono sicuri per la flora intestinale come vediamo sotto, dallo stesso discorso e reperito sempre dallo stesso sito.

Al contrario, una specie di lievito chiamata Pichia kudriavzevii è stata considerata sicura poiché è stata usata per secoli per produrre prodotti alimentari come la manioca fermentata e il cacao, il latte fermentato e le bevande di mais. Questa specie di lievito ha anche un ruolo crescente nelle biotecnologie per la produzione di bioetanolo e sostanze chimiche di alto valore.

Lo scopriamo anche semplicemente quando si mangia un alimento come il pane, che normalmente provoca gonfiore e/o altri problemi, e quando, invece è fatto con lievito madre non da gli stessi disturbi.

Siamo soliti verificare gli zuccheri e gli oli presenti negli alimenti, ma spesso ci scordiamo di verificare il tipo di lievito utilizzato, il quale, sommato agli zuccheri, agli oli e ai conservanti, produce tutta una serie di problematiche che portano all’obesità, al gonfiore intestinale (danneggiando la flora) e attaccando spesso anche le funzioni renali.

Ricordiamoci che la ormai troppo famosa “candida” è un lievito e si nutre di lieviti insani per il nostro organismo.

Come naturopata ho constatato un aumento esponenziale di casi di candida, soprattutto dopo il lockdown degli anni 20 e 21, causato dal consumo smoderato di alimenti già confezionati come merendine o biscotti o altri prodotti da forno, in quanto la sedentarietà ha portato ad immagazzinare nelle dispense prodotti già pronti all’uso.

Smettere di nutrirsi di questi prodotti, andando a considerare anche la tipologia di lievito, e provare ad effettuare in casa i propri alimenti, soprattutto quelli da forno, sarebbe il top per chi può riuscire a organizzarsi ritagliando quel tempo necessario, magari un giorno alla settimana, per produrre da se il pane e le torte che possono servire per la propria famiglia.

Ricordiamoci che il lievito madre ben utilizzato porta il pane a durare anche una settimana, e si possono fare grissini, cracker e tanti altri prodotti che hanno un impatto meno problematico con il nostro organismo, sui nostri figli e su tutti coloro che amiamo.

E per i dolci? Per le torte? Bene, io utilizzo un metodo antico ma molto valido:

Yogurt (che è un prodotto naturale acido) o limone, in aggiunta ad un cucchiaino di bicarbonato di sodio, un estratto naturale che gli egizi (esisteva già allora!) chiamavano “natron”

La nostra scuola ha due corsi che si occupano di sana nutrizione, uno per tutti coloro che vogliono cominciare ad alimentarsi in modo sano ed uno per i professionisti che desiderano complementare il proprio percorso in aiuto alla persona.

ricordo che dal 26 settembre al 2 ottobre si svolge l’Open Day del corso di consulente di sana Alimentazione in MTC

 

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