“Fare la differenza” nel mondo olistico

Differenziarsi nel mondo dell’olistica

Sono tantissimi i corsi vecchi e nuovi che circolano nel mondo dell’olistica, ma poi, in realtà, chi riesce veramente a lavorare con questi corsi?

Cominciamo con lo sfatare la credenza che “tanto in Italia non ci sono regolamentazioni” in quanto, invece, la regolamentazione c’è, ma c’è anche, come in tutte le leggi italiane, il modo “legale” per aggirarle.

Questo però non significa che chi ha aperta la propria partita Iva in modo non proprio regolamentare, possa dormire sonni tranquilli.

Infatti molte sono le scuole “serie” che stanno cercando di portare l’attenzione al problema dei corsi che rilasciano semplici attestati non riconosciuti pongono nei confronti di una professionalità seria e ben strutturata.

Pertanto questa spinta sembra essere sempre più forte e anche lo stato Italiano sta cominciando a percepire la necessità di una seria regolamentazione che veda disciplinata tutta la fascia delle materie olistiche.

Per quanto riguarda le scuole si suddividono in due categorie: le scuole professionali private e le scuole professionali gestite da associazioni culturali.

In ambo i casi le scuole devono essere riconosciute dagli enti preposti dallo stato.

Per quanto riguarda le scuole a conduzione privata devono essere associate al MISE e per quanto riguarda invece le scuole gestite da associazioni culturali, devono venire riconosciute dallo Csen (che poi è una parte del CONI)

Questi certificati, con tanto di Logo dei vari enti, deve essere ben esposto nello studio del professionista così che il cliente che arriva in studio possa rendersi cinto che ha a che fare con un professionista riconosciuto.

Per questo, differenziarsi nel mondo dell’olistica significa scegliere quelle scuole che possono garantire dei DIPLOMI NAZIONALI (o anche regionali) riconosciuti dallo Stato (o dalle regioni di pertinenza. Si fa presente però che i diplomi regionali sono validi solo se utilizzati in ambito della regione stessa e non sono riconosciuti in altre regioni).

Un corso serio normalmente insegna l’etica prima ancora della materia da studiare, questo perché l’allievo deve già sapere da subito quali siano i confini entro i quali può operare e che non deve assolutamente superare rischiando di prevaricare un ambito che non gli compete.

Quelle persone che desiderano diventare operatori olistici, naturopati, iridologi o quant’altro, pensando di “giocare a fare il medico”, affrontando un corso serio e qualificato si rendono conto che non è affatto un gioco ma una professione vera con i suoi lati positivi ma anche con le sue limitazioni etiche e naturali.

Quindi coloro che desiderano diventare operatori olistici differenziandosi dalla massa, non devono fare altro che scegliere le scuole idonee, regolamentate e riconosciute che rilasciano certificati riconosciuti a livello di istituzioni pubbliche.

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