Etica dell’Operatore Olistico.

benessere

Questa mattina ricevo una telefonata in cui una voce maschile mi dice:

“Salve, vorrei chiedere se avete radiestesisti che possano effettuare una diagnostica riguardo una patologia”.

A parte che noi siamo una scuola, anzi una Accademia, e forniamo solo corsi e non facciamo sedute di alcun tipo, ma poi ognuna di queste parole ha risuonato in modo stridente alle mie orecchie.

Quindi tendo a precisare ancora una volta, se non bastassero le precedenti volte in cui ho ribadito il concetto, e non mi stancherò mai di ripeterlo abbastanza:

GLI OPERATORI OLISTICI NON SONO MEDICI

Per cui, a meno che non siano dei medici (quindi che abbiano una laurea in medicina) gli operatori olistici:

  • Non hanno pazienti ma clienti
  • Non effettuano diagnostica ma semplicemente fanno colloqui per capire come aiutare la persona
  • Non fanno anamnesi, ma solo colloqui informativi
  • Non lavorano sulle patologie, ma lavorano in prevenzione e su piccolo problemi per riportare il ben-essere nella persona che si affida a loro
  • Quando ci sono patologie in atto, l’operatore olistico può solo coadiuvare il lavoro del medico solo se il medico è d’accordo

Quindi, cosa fa un operatore olistico? A cosa serve? Perchè diventare un Operatore Olistico?

L’operatore olistico agisce prima che la malattia si instauri, facendo prevenzione ed aiutando in problemi fino a che essi sono di piccola entità e che ancora non siano divenuti malattia.

Quindi l’operatore olistico, poco capito in Italia, ma molto ricercato all’estero, fa PREVENZIONE.

Quella prevenzione che aiuta le persone ad arrivare il più tardi possibile dal medico.

Avete presente che da alcuni decenni si fa prevenzione dal dentista? Finalmente si è capito che non si deve aspettare di avere delle caverne, ma se si va una volta l’anno si possono evidenziare anche piccoli problemi che possono essere risolti subito?

Ecco. anche l’operatore olistico fa questo, ma comprende tutto il corpo, Se abituiamo le persone a venire da noi una volta l’anno, oppure al cambio stagione, potremmo risolvere serenamente dei piccoli disturbi prima che diventino problemi più gravi

In pratica, allora che cosa fa un operatore olistico?

Molti pensano di giocare al dottore facendo l’operatore olistico, invece se devo essere sincera è un lavoro molto più serio che giocare a fare il medico che non siamo,  perché noi arriviamo “prima” del medico e spesso facciamo in modo che le persone stiano meglio prima di giungere ad una malattia conclamata.

Troppo spesso si sottovalutano i problemi che portano a lungo andare alla malattia vera e propria: posture sbagliate, stili di vita erronei, alimentazione non idonea alla tipologia di persona che si è, seguendo a volte mode che portano ad uscire dallo stato di ben-essere e che lentamente conducono alla malattia.

E’ un percorso subdolo e latente, ma che con il passare del tempo non lascia scampo.

Invece chi si rivolge all’operatore olistico anche solo per piccoli problemi, o solo per prevenzione, potrà godere di una ottima omeostasi anche per tutta la vita.

Piccoli accorgimenti, lievi modifiche allo stile di vita, suggerimenti mirati, possono e devono fare la differenza.

Questo è l’operato dell’operatore olistico.

Con colloqui e con controlli mirati ed esame accurato della persona, l’operatore olistico aiuta con le capacità che gli sono state date a seconda degli studi effettuati.

Facciamo alcuni esempi

Il naturopata controllerà che l’alimentazione, la postura e lo stile di vita della persona corrisponda alla tipologia della persona stessa, in quanto gli stessi meccanismi di vita non sono idonei per tutti i tipi di persone.

Il riflessologo, con la digitopressione aiuterà l’individuo prima di tutto a rilassarsi (l’80%delle problematiche sono date da stress) e poi aiuterà l’energia della persona a fluire correttamente nei vari organi/apparati etc. inoltre potrà sbloccare punti di blocco e rafforzare punti deboli, così da, portare il benessere totale.

L’iridologo potrà captare lo stress ossidativo di punti particolari della persona, il tipo di tossine presenti e quindi bilanciare l’alimentazione, dare consigli per quanto riguarda il movimento e la ginnastica seguendo la tipologia dell’iride che ha davanti. Inoltre potrà individuare punti di carenza e aiutare a colmare quei punti, riportando l’omeostasi.

Il floriterapeuta lavorerà invece sulle tendenze dei pensieri e della visione erronea della vita in generale, quindi un lavoro molto più psicologico che fisico, in quanto, lo sappiamo dalla psicosomatica, spesso molti problemi fisici derivano dal modo erroneo di metabolizzare e esperienze che la vita offre, o di vedere il mondo con lenti appannate e grigie.

Il consulente di Bio-energetica del Feng-Shui lavorerà invece sulle energie degli ambienti abitativi, i quali, oggi lo sappiamo bene, influiscono in modo positivo o negativo sulla persona.

Una occhiata alla planimetria della casa, un controllo della disposizione dei punti cardinali ed ecco che nasce il consiglio giusto di colori, forme e organizzazione dei locali e dell’arredamento ideale per una vita serena per tutti i componenti della famiglia.

E questi solo quelli che mi sono venuti in mente adesso, nello scrivere questo articolo, ma ogni operatore olistico ha il suo “spazio” , la sua “nicchia” alla quale ogni persona può rivolgersi.

Abbiamo cristallo terapeuti, esperti in enneagramma, operatori olistici di base, radiestesisti, esperti in Ayurveda, numerologia, aromaterapia…. Sono innumerevoli le categorie “nicchie” di questo bellissimo mondo colorato ed energetico al quale tutti possono avvicinarsi.

Ma il punto fondamentale è sempre quello: NON SIAMO MEDICI e nemmeno dovremmo pensare di esserlo, in quanto abbiamo una responsabilità ancora maggiore.

Se il medico cura la malattia, noi, operatori olistici, facciamo prevenzione ed aiutiamo la persona a non ammalarsi e credo che questa possa essere la migliore delle professioni.

Credo che questo sia tutto

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