erbe spontanee in cucina parte 1

Nella medicina popolare esistono moltissime erbe medicamentose che sono da sempre utilizzate per risolvere alcuni dei problemi che tolgono il benessere personale.

Ed è proprio di una di queste erbe che oggigiorno si considerano infestanti, che vi voglio parlare.

Nasce spontanea nel mio giardino e comincio ad interessarmi a lei proprio per questa ragione.

Trovo che viene utilizzata per la tosse, il mal di gola e le affezioni bronchiali, oltre che per vari disturbi di reni e vescica, per i reumatismi, gli eczemi e l’ipertensione.

Le sue proprietà nutrizionali sono tantissime.

Ricca di acqua, ma anche di proteine, vitamina A. C, B6, niacina, riboflavina, tiamina, acido pantotenico n nonché di potassio, calcio, sodio, fosforo, magnesio, ferro, manganese, zinco e rame, contiene pochi carboidrati ed è una fonte di grassi alleati della salute.

Non se ne deve mangiare troppa perché come sempre il troppo…. Stroppia, ma è un ottimo nutriente ed antiossidante  e promuove il buon funzionamento del sistema immunitario e favorisce il buon metabolismo.

Di che erba stiamo parlando?

Vi sto parlando della BORRAGINE, una pianta infestante che però ha una parte importante nella fitoterapia ed erboristeria nonché  medicamento naturale.

Ecco alcune ricette per utilizzarla al meglio:

  • Frittata (dopo averla cotta leggermente in acqua bollente)
  • Crocchette con ricotta, borragine lessata, pane grattugiato, formaggio grattugiato e uovo
  • Impanata: impanare le foglie ancora fresche con uovo e pane grattugiato e friggere in olio
  • Involtini di carne o di crocchette: utilizzarle al posto della verza per incartare polpette di carne o di verdura. Friggerle con olio e aggiungere vino bianco
  • Come ripieno per i ravioli con ricotta, e formaggio grattugiato

Se vengono seccate le foglie possono essere ridotte in piccole parti ed utilizzate insieme al pane grattugiato ed al formaggio grattugiato per impanature o ripieni (es pomodori ripieni) al posto del prezzemolo.

Attenzione in ogni caso a non mangiarne troppo perché hanno anche qualche controindicazione

Meglio non assumere questa erba se si assumono farmaci anticoagulanti o antiaggreganti, con i medicinali che attivano il CYP3A4 nel fegato, con gli anestetici ed in misura minore con i farmaci antinfiammatori non steroidei.

Imparare le erbe e guardarsi intorno nel proprio giardino o durante una passeggiata in campagna è importante per poter gustare prodotti che oggi non conosciamo più, ma che sono ancora importanti per la nostra salute

 

 

 

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